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Gli Imagin'Aria si formano sul finire del 1989 con il nome di Physeter e con intenti stilistici alquanto differenti dagli attuali. L'idea di base era comunque quella di proporre materiale inedito, quindi sin dagli inizi i nostri sforzi si sono concentrati nello sviluppo di suono personale con caratteristiche il più possibile uniche e ben distinguibili.
Con i l passare del tempo biene abbandonato il cantato in inglese in favore di quello in italiano, scelta dettata dalla convinzione che anche la nostra lingua può avere una buona musicalità se usata in un certo modo, senza contare il fatto che comunque il poter essere intesi dal pubblico che si ha di fronte crea indubbiamente un altro tipo di situazione.
In seguito a queste scelte, naturalmente, anche lo schema compositivo comincia a cambiare: vengono accantonati ai canoni tipici del metal, o per essere più precisi essi vengono conglobati insieme ad altri generi musicali che nel frattempo ci stavano influenzando, la musica classica ed i cantautori italiani, il folk irlandese e la fusion, tutti generi dal quali ci sentiamo attratti o da cui comunque sapevamo ci sarebbe stato qualcosa di interessante da imparare, nuove atmosfere, nuove soluzioni da sperimentare, il tutto tenuto insieme dall'intenzione di creare un tipo di rock estremamente potente ed al tempo stesso raffinato, che avesse soprattutto dei connotati il più possibile riconoscibili come italiani.
Il gruppo si rifà alla corrente musicale detta "rock progressivo" che negli anni '70 ebbe in Italia la sua massima espressione.
Per quanto riguarda l'economia del brano, tutto è costruito intorno alle varie immagini o stati d'animo che vogliamo trasmettere.
Riteniamo che alla gente possa interessare il poter guardare o ascoltare qualcosa che esuli dagli schemi, non proponendo musica incomprensibile o un'accozzaglia di suoni spacciati per musica "d'avanguardia", ma cercando solamente di spostare un po' il tiro e reinterpretare il rock italiano da un altro punto di vista.
Per quanto riguarda le uscite discografiche gli IMAGIN'ARIA, sono a quota due e nello specifico:
"In un altro quando" (1997)
"La tempesta" (1999)
Entrambi editi dalla Lizard con la collaborazione logistica della Pick-Up.
La critica di settore ha sempre speso ottime parole per i nostri CD, per esempio Metal Shock (fra cui un top ten del mese), Rockerilla, Psycho, Flash, Mucchio Selvaggio e Metal Hammer (top demo del mese nel '98 con alcuni provini de"La Tempesta") oltre, naturalmente, ad alcune fanzine del settore progressive fra cui Andromeda, Paperlate e Nobody'sLand nel panorama italiano ed alcune estere come Big Bang e Mellotron. Le esibizioni live della band si sono svolte nel corso di numerosi festival e rassegne prog nazionali, senza dimenticare i due concerti nel '96 e nel '98 come band di supporto per il Banco del Mutuo Soccorso. Sempre secondo la critica del settore e non solo, proprio dal vivo gli IMAGIN'ARIA sono estremamente coinvolgenti e trovano la loro reale e più vera dimensione artistica.


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